OK.
Sono cattivo.
Sono una bestia.
Sono una iena.
Hannibal "the Cannibal" è degno del premio Nobel per la Pace al mio confronto.
Ma...
Ma ieri sera, pur felicissimo per la liberazione di Ingrid Betancourt, ho seguito con attenzione le immagini che arrivavano dalla Colombia.
E sono rimasto sorpreso.
Ripeto il concetto così evitiamo equivoci: sono contentissimo che si sia conclusa la vicenda della Betancourt. 6 anni di rapimento sono una follia a cui una persona difficilmente riesce a resistere psicologicamente sapendo che ha dei figli, una madre che l'aspettano. E lei ce l'ha fatta. Dimostrando di che tempra sia fatta.
Detto ciò, quando l'ho vista scendere dall'aereo sono rimasto sorpreso.
Ricordavo le immagini diffuse qualche tempo fa in cui la Betancourt era pallida, magra, con i capelli arruffati, con due braccia scheletriche e con uno sguardo che diceva più di qualsiasi parola la durezza della prigionia.
Sul sito di Repubblica ho trovato anche 3 fotografie a confronto:

Prima, durante e dopo.
Insomma cos'è successo fra la seconda e la terza foto?
Dov'è stata Ingrid Betancourt?
Guance scavate, occhiaie, collo segnato da un lato e una persona che ha sicuramente ripreso una forma fisica migliore il giorno della liberazione.
E poi, dopo 6 anni Ingrid Betancourt rivede sua madre e appena scesa dall'aereo che la riportava a Bogotà la abbraccia una, due, tre volte. Scambiano qualche parola, neanche una lacrima, un segno di cedimento emotivo.
Cavolo sono 6 anni che non si vedono, che non sanno reciprocamente come stanno, se si sarebbero riviste vive!
Niente.
Scusate il paragone che potrà apparire sicuramente blasfemo, ma al "Grande Fratello" dopo qualche settimana di lontananza (relativa lontananza) son lì che piangono come dei matti appena si reincontrano e invece qui ho notato un controllo e una calma che non mi aspettavo.
Boh, non capisco, ho dei dubbi.
Lo so, è perchè sono cattivo.
Sono una bestia.
Sono una iena.
Hannibal The Cannibal...
Oooohhhh, ora tutte le volte che andrò a comprare qualcosa di Gucci, Prada e Louis Vuitton sicuramente non mi farò fregare con le patacche che si trovano in giro.
Ecco perchè in queste notti non riuscivo a prendere sono. Ma adesso con il decalogo anti-falso sonni tranquilli per tutti!!!
Pare che ci sia qualche problema fra Google e i bloggers anti-Obama.
Ne parla il New York Times sostenendo che alcuni oppositori di Barack Obama, molti dei quali sostenitori di Hillary Clinton, non siano riusciti ad aggiornare il proprio blog su blogspot ed abbiano ricevuto un messaggio in cui non era possibile aggiornare il blog fino a quando non si fosse verificato che i messaggi pubblicati non erano "spam".
Ovviamente Google si è giustificata sostenendo che ci sarebbe stato solo un problema con il filtro anti-spam che era andato in vacca e questo avrebbe creato qualche problema.
Risultato pratico: molti bloggers hanno fatto perepepè e si sono spostati da blogspot a wordpress.
Anobii, se non sapete cos'è leggete qui, ha sfondato il muro dei 6 milioni di libri registrati.
Apperò!!!
"Il calcio è uno sport che si gioca 11 contro 11 e la Germania arriva sempre in finale."
Gary Lineker
calciatore della nazionale inglese 1984-1992
Correggo.
La frase corretta di Lineker è "Il calcio è uno sport che si gioca 11 contro 11 e vince la Germania."
La battuta è sempre valida e un sorriso lo strappa ancora.
La battuta è: "Io non ho paura di volare... ho paura di cadere!".
Detto ciò io non ho paura di volare ma magari la prossima volta che mi capita di salire sul velivolo se riesco mi concentro sulla scelta dei posti.
Questa città, Milano, è certificatoa ISO 9002 come invivibile.
Almeno per me.
Vado in giro e vedo tutti belli tranquilli, asciutti, senza un filo di sudore, come se non soffrissero il clima tropicale, da foresta del Borneo, che ci avvolge da giorni.
Ma come è possibile?
Ma sono solo io?
L'appicicaticcio è una condizione che ti accompagna dalle 7 del mattino a notte fonda.
Insomma, visto che non voglio che si dica che faccio solo critiche non costruttive, io la mia proposta risolutiva ce l'ho: bisogna evacuare Milano.
Unmilioneeseicentomila persone portate (o deportate) in Val Pusteria, a mangiar speck, o in Val di Non fino a quando non torna una situazione meteorologica per lo meno accettabile.
Via tutti.
Poi fra una settimana o due si torna qui.
Ma adesso no.
Non si può andare avanti a vivere così.
Ormai ci si attacca a tutto in vista della partita degli Europei.
Gli spagnoli si attaccano alle date. Marca (che è un quotidiano sportivo) ha scoperto che la Spagna ha battuto già l'Italia il 22 giugno.
Del 1930!
Peccato che non la pensi nello stesso modo AS che parla di 88 anni di maledizione italiana per la Spagna.
C'è chi si attacca ai sondaggi. Come Mundo Deportivo che è un altro quotidiano, pensa un po' te, sportivo. E lì la Spagna è giudicata vincente dagli spagnoli non solo nella partita contro di noi ma addirittura ai campionati europei tutti. Però al secondo posto c'è l'Italia.
Sempre in tema di sondaggi e sempre secondo Mundo Deportivo il giocatore più temuto è Toni, seguito da Buffon e, udite udite, De Rossi.
Per Cesc Fabregas, centrocampista della Spagna, la chiave della partita è nell'assenza di Pirlo anche se per lui, come per il portiere Iker Casillas, l'Italia è favorita. Ma in realtà son tutte pippe e gli spagnoli son più superstiziosi di noi.
Quello che fa piacere, invece, è vedere come l'allenatore della Spagna Aragones minimizzi il valore della partita e tenga i toni bassi.
Quando si torna dalle ferie si cambia sempre qualcosa.
E io, ahimè, tornabbi.
E così cambiabbi qualcosa.
Qui si è installata la versione 3.0 di Firefox e ora si inizia la scoperta delle nuove funzionalità.